FIGLI VICINI D’ETÀ: QUALI SONO I VANTAGGI

foto figli vicini d età consigli sostegno genitorialità blog mamma parent coachingFigli vicini d’età: una scelta consapevole

Avere figli vicini d’età è sempre più spesso una scelta consapevole.
Da un lato ci sono mamme che partono già con la convinzione di volere due figli vicini d’età.
L’idea è che con pochi mesi di differenza possano crescere insieme, condividere amicizie ed esperienze e affrontare contemporaneamente le stesse fasi di vita.
Spesso, almeno nel nostro Paese, la scelta di avere due figli a poca distanza, è dettata anche dalla situazione lavorativa italiana: dopo la maternità molte donne si sentono messe in disparte e discriminate. Per questo motivo decidono di mettere in pausa la propria ambizione professionale e dedicarsi a formare una famiglia, per poi investire nuove energie e nuove speranze una volta che i bambini saranno cresciuti.
Dall’altro lato, invece, ci sono mamme che decidono di aspettare del tempo prima di avere un secondo figlio. Magari a causa di una prima esperienza di maternità faticosa e difficile.
Altre mamme ancora, invece, si chiedono quale sia la distanza giusta tra due figli per evitare che entrambi ne possano soffrire.
Oggi, quindi, la distanza giusta tra due figli è frutto di una precisa scelta ponderata e consapevole.
Quali sono, dunque, pro e contro di avere figli vicini d’età?

Qual è la distanza giusta tra due figli

Avere due figli con pochi mesi di differenza porta sicuramente uno stravolgimento nella vita dei genitori che si trovano ad affrontare pro e contro di avere due bambini vicini d’età.
Per figli molto vicini, personalmente, intendo due fratelli con una differenza d’età di massimo 2 anni.
Questo limite deriva dal fatto che, dopo i 2 anni, la consapevolezza del bambino più grande aumenta progressivamente e la reazione all’arrivo di un fratellino potrebbe essere differente.
Inoltre, con i 2 anni (alcuni prima, altri dopo), i bambini entrano nella fase dell’affermazione di sé, quella fase conosciuta come i “terrible two“.
La fase dei “terrible two” porta con sé comportamenti molto particolari.
Questi comportamenti, fatti di reazioni forti, richieste di attenzioni crescenti, pianti frequenti potrebbero essere erroneamente attribuiti all’arrivo del fratellino. In realtà si tratta di episodi che nella maggior parte dei casi non dipendono da questo cambiamento. Tant’è che interessano anche bambini che non vivono l’arrivo di un fratellino.
Per questo motivo, a mio parere, pur non esistendo assolutamente “la distanza giusta tra due figli“, esiste una finestra temporale in cui gestire due bambini piccoli è più difficile.
L’arrivo di un fratellino tra i 2 e i 4 anni, si innesta su una fase emotiva delicata e spesso già faticosa.
Forse, con il senno di poi, per quella che è stata la mia personalissima esperienza, oggi direi che la distanza giusta tra due figli è o entro i 2 anni o dopo i 4 anni.
La realtà è che non esiste una differenza d’età migliore di un’altra: il momento giusto per avere un altro bambino è quando si è pronti ad accoglierlo e amarlo.

Figli vicini d’età: vantaggi

Nel mio caso, ad esempio, avere due figli con meno di due anni di differenza è stata una scelta precisa e voluta. Quando sono rimasta incinta di Matteo, Lavinia non aveva ancora 1 anno. La allattavo ancora, aveva ancora il pannolino, eravamo in fase di svezzamento (autosvezzamento per la precisione) e si svegliava ancora di notte.
Sono sempre stata convinta che gli aspetti positivi avrebbero di gran lunga superato quelli negativi. Ero certa che i primi mesi sarebbero stati difficili ma che crescendo questa decisione sarebbe stata ripagata.
Ecco quali sono per me i 5 vantaggi di avere due figli vicini d’età.

1. La gelosia tra fratelli

Avere due figli con poca differenza d’età permette di saltare a piè pari il problema della gelosia tra fratelli. Potrebbero succedere episodi in cui il bambino più grande dimostri prepotenza o violenza nei confronti del più piccolino, ma non si tratta di vera e propria gelosia. Nel caso di due fratelli con pochi mesi di differenza, sarà più facile far accettare al più grande una nuova routine, una nuova presenza, nuovi equilibri. Potrebbe esserci una fase iniziale di assestamento, ma il tempo per abituarsi al nuovo arrivato sarà certamente più breve e le reazioni del fratello maggiore saranno comunque più contenute e più facilmente gestibili dai genitori.

2. La condivisione dei giochi

Non durante i primi mesi, ovviamente, ma intorno ai 4/5 anni del più grande, la possibilità di avere un compagno di giochi sarà certamente una chiave importante del rapporto tra due fratelli vicini d’età.
Questo non significa salvarsi dalle inevitabili litigate: soprattutto perché il più grande crederà di avere a che fare con un suo coetaneo e non accetterà che il piccolo ancora non capisca esattamente quello che gli viene chiesto di fare. Oppure la scarsa manualità del fratellino minore potrebbe distruggere quanto costruito dal maggiore, scatenando rabbia e pianti.
Ma tra due fratelli con pochi mesi di differenza sarà comunque sempre più facile trovare attività che possano essere condivise ed esperienze adatte ad entrambi, anche quando si tratta di un maschio e una femmina e non necessariamente di due fratelli dello stesso sesso.

3. La preparazione dell’ambiente

Quando due fratellini si tolgono pochi mesi, anche l’organizzazione generale della casa subisce meno cambiamenti. Il fasciatoio e i pannolini sono ancora presenti, i giocattoli piccoli e gli oggetti che possono essere ingoiati non popolano la casa, i soprammobili che possono rompersi vivono sulle mensole più alte, gli spigoli sono coperti, il bagno è in sicurezza, il seggiolone è già intorno al tavolo. Il bimbo più grande non deve improvvisamente vedere sparire cose a lui familiari.
L’ambiente in cui è già presente un bambino piccolo, non subirà nessuna modifica con l’arrivo del secondo.
La casa è già pronta ad accoglierlo.

4. La prosecuzione di una fase

I risvegli notturni, il cambio pannolino, la dipendenza fisica ed emotiva, la stanchezza con cui si impara a convivere.
Molte mamme trovano più semplice avere figli vicini perché si trovano già in una situazione che devono solo proseguire. Si tratta di una routine che ormai è parte integrante delle proprie giornate.
Se si pensa a quanto sia stato difficile abbandonare la vita di prima per abituarsi a tutto quello che un neonato comporta, viene facile pensa che possa essere altrettanto difficile abituarcisi di nuovo quando ormai se ne era usciti. Per di più, con un altro bambino a cui pensare.

5. Quando saranno grandi

La speranza è che anche quando saranno grandi, due fratelli vicini d’età possano coltivare gli stessi interessi e condividere più facilmente le stesse passioni.
Avere gli stessi amici, frequentare gli stessi locali, andare in vacanza insieme.
Ovviamente questa non sarà mai una certezza. Dipenderà molto dai caratteri di entrambi e dagli interessi. Da quanto andranno d’accordo e da quanta sintonia ci sarà.
Ma le possibilità che in futuro possano continuare a condividere esperienze è sicuramente maggiore, minore è la differenza d’età che li separa.

 

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