LE SENSAZIONI DI UNA NEOMAMMA IN DIFFICOLTÀ

Neomamma difficoltà sostegnoDedica a una neomamma.

 

Ci sono fotografie che raccontano molto più di quello che ritraggono.

Ricordo il momento esatto in cui ho scattato questa.
Ricordo perfettamente dove eravamo.

Nella casa in affitto, trovata di fretta, ormai già al settimo mese di gravidanza. Perché nessuna di quelle viste in precedenza sembrava poterti accogliere come avresti meritato.

Eravamo lì, davanti alla finestra che dalla sala portava sul balcone. Nel tentativo di respirare un po’, in mezzo a quel caldo soffocante di giugno o in mezzo alle responsabilità di quel primo mese da mamma.

Tu nella sdraietta verde, sopra un lenzuolino grigio di cotone, per evitare il contatto con quel materiale troppo caldo che ti avrebbe fatto sudare e che forse ti dava fastidio, non lo saprò mai.

In quella tutina non tua, prestata, come praticamente tutto il tuo guardaroba, da sempre. Che aveva sentito un’altra pelle addosso, che aveva avvolto un altro cuore, che aveva sfiorato un’altra piccola mamma, nel goffo tentativo di allacciare bottoncini che non si sarebbero mai appaiati. Come i pensieri.

Erano giorni duri, quelli che passa ogni neomamma, tra allattamento, cambi, stanchezza, nervosismo, paure, responsabilità.

Persa.

Così improvvisamente distante dalla me che ero sempre stata e così dannatamente lontana dalla me che mi ero immaginata che sarei diventata.

Io le passavo davanti.
Non ricordo cosa stessi cercando.
Forse cercavo me.

Improvvisamente me ne sono accorta: lei mi stava seguendo con lo sguardo.
Un impercettibile movimento degli occhi.
Chissà da quanto lo stava facendo.

Mi stava cercando. Nella mia fretta, così in contrasto con la sua calma, mi è sembrato come se avesse voluto chiedermi “dove corri se io sono qui?”

Mi sono fermata. Il suo sguardo si è fermato con me.
Mi sono chinata fino a terra, vicino a lei.
L’ho guardata. Lei mi ha guardato.

Mi è sembrata improvvisamente la cosa più bella che avessi mai visto. Come se in quel primo mese di noi non me ne fossi mai realmente accorta.

Ho preso il telefono e ho scattato questa foto.
Non tanto per ricordarmi di lei, ma per ricordarmi esattamente di quella sensazione.

Di quando, in quei primi attimi da neomamma, mentre cercavo di non annegare, mentre mi sentivo terribilmente persa, attraverso quegli occhi che mi cercavano io mi sono ritrovata.

 

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