IL SONNO DEL NEONATO: LA ROUTINE DELLA NANNA

La nanna del neonato: aiutare un sonno tranquillo nel bambino

La nanna del neonato è uno degli aspetti che mette in maggiore difficoltà i neogenitori.
Il sonno del neonato è apparentemente un mistero.
I primi mesi sono caratterizzati da tanta stanchezza che spesso può sfociare in nervosismo e tristezza, impedendo di vivere serenamente la gioia di una nuova nascita.
I risvegli notturni frequenti sono purtroppo molto stancanti.

Per questo è importante avere delle indicazioni su come favorire il sonno del bambino e permettere alla mamma di riposare e recuperare le energie.
In aiuto viene sicuramente una buona routine della nanna.

Ne parliamo con Valentina Rossi, ostetrica e autrice del libro “Il rito della nanna“.

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Il sonno è un bisogno fondamentale per grandi e piccini. Ma per i nostri neonati il sonno è davvero un bisogno paragonabile al mangiare e al bere perché i bambini mentre dormono crescono e rielaborano tutte le informazioni e gli stimoli ricevuti durante le ore di veglia. E’ quindi fondamentale che un bambino dorma un numero adeguato di ore sia durante il giorno che durante la notte per poter crescere bene.

Si può “insegnare” ad un neonato a dormire tutta la notte?

Il sonno dei bambini (fino a 4 anni di vita) è diverso da quello adulto, perché caratterizzato da cicli di sonno più brevi. Nessuno fa un unico ciclo di sonno; anche noi adulti abbiamo diversi cicli di sonno durante la notte ma non ci accorgiamo del passaggio da un ciclo di sonno ad un altro. Il bambino, se non è in grado di passare da un ciclo di sonno al successivo sveglia, giustamente, la mamma e il papà per essere aiutato a riaddormentarsi. Occorre quindi aiutarlo affinché, gradualmente (e comunque non prima di 4 mesi), possa imparare a trovare degli strumenti che gli consentano di non svegliarsi completamente ma di passare serenamente da un ciclo di sonno al successivo. Se il motivo del risveglio è la fame la soluzione è ovviamente semplice! I bambini hanno bisogno di pasti notturni per i primi 6 mesi di vita, spesso fino anche a 10 mesi.

Dal tuo libro “Il rito della nanna” si capisce bene che non esistono formule magiche per far dormire un neonato.
Quali sono i 3 suggerimenti principali per favorire il sonno di un bambino?

  • Avere un rito (il rito della nanna)
  • Far si che la giornata abbia una routine e che le attività della giornata non si succedano casualmente e diversamente da un giorno con l’altro
  • Proporre degli strumenti per favorire l’addormentamento

Nanna del neonato: quali sono i 3 errori più frequenti che si rischiano di fare?

  • Chiedere un’autonomia ad un bambino troppo precocemente. Occorre sapere che nei primi 3 mesi di vita il contatto fisico con la mamma e il papà sono vitali tanto quanto il cibo
  • Non entrare in relazione con il proprio bambino proponendo invece schemi prestabiliti
  • Avere delle giornate che si susseguono in modo disordinato

Routine della nanna. quanto è importante? Ci suggerisci un esempio di routine della nanna?

Il rito della nanna è fondamentale. I bambini vivono di riti e quando le cose si ripetono in modo routinario loro sono più tranquilli e con il tempo imparano ad aspettarsi che dopo aver mangiato, si gioca un po’ e poi si va a riposare. Occorre partire sempre dalla relazione con il bambino per capire quale rito della nanna sia più adeguato per lui/lei. Per esempio non tutti i bambini si rilassano con il bagnetto, alcuni si attivano…non è quindi consigliabile proporre un’attività che mette in moto il bambino prima della nanna.

Allattamento notturno e risvegli frequenti. Cosa fare?

Sicuramente il latte artificiale è meno digeribile di quello materno ma questo non significa che i bambini allattati al seno mangiano sicuramente più spesso di quelli allattati in formula. E’ molto soggettivo. Sicuramente occorre considerare che almeno per i primi 3-4 mesi di vita è normale che un bambino mangi ogni 3 ore sia di giorno che di notte. Il loro stomaco è piccolo e ha bisogno quindi di alimentarsi in diversi step.

Come gestire i risvegli notturni?

I risvegli notturni possono dipendere o dalla fame oppure da un’incapacità del bambino di riaddormentarsi, passando quindi da un ciclo di sonno al successivo. Per aiutare il bambino a gestire gradualmente i suoi risvegli notturni occorre iniziare a lavorare sull’addormentamento diurno.

Ciuccio sì o ciuccio no?

La suzione non nutritizia (succhio ma non mangio) è fondamentale per i bambini perché li aiuta a rilassarsi e ad abbandonarsi al sonno. Per introdurre l’uso del ciuccio occorre prima chiedere il parere all’ostetrica di riferimento che, dopo aver valutato la situazione, può dare le giuste indicazioni.

E il ruolo del papà nella nanna del neonato?

Il papà è fondamentale e soprattutto è importante che la proposta dei genitori al bambino sia univoca, anche nel gestire addormentamento e risvegli.

“Lasciar piangere il bambino” per insegnargli ad addormentarsi. Cosa ne pensi?

Il metodo del “pianto fino allo sfinimento” è un metodo che ha dimostrato seri problemi nella salute dei bambini ed è quindi da disincentivare. Funziona perché il bambino sa che se anche chiama nessuno risponde al suo bisogno; ma qual è il genitore che vuole questo dal rapporto con il proprio bambino? E’ vero che a lasciar piangere il bambino nel lettino, poi si addormenta, ma per sfinimento.

In camera da soli, nella culla vicino a mamma e papà, cosleeping nel lettone: cosa fare?

Nel primo anno di vita e in particolare nei primi 6 mesi di vita tenere i bambini nella camera da letto dei genitori è una forma di protezione per la morte in culla. La scelta di dove mettere il bambino (nella culla o nel lettone) spetta ai genitori.

Cosa fare in gravidanza per favorire il sonno del bambino una volta nato?

Già dall’utero materno i bambini ascoltano i suoni e le voci. Io consiglio sempre alle donne che seguo di iniziare a 23-24 settimane di gravidanza ad ascoltare una ninna nanna, sempre la stessa, tutti i giorni. Questo consentirà poi di avere uno strumento che il bambino già conosce e che lo aiuta a tranquillizzarsi e ad abbandonarsi al sonno.

Ultima domanda: quando si regolarizza il sonno di un bambino? Quando si tornerà a dormire tutta la notte?

Se per dormire tutta la notte intendiamo che il bambino impara a passare da un ciclo di sonno al successivo senza svegliarsi completamente, possiamo dire di sì. Il quando dipende dai genitori, dagli strumenti che mettono in atto per aiutare il loro bambino. Se si aiuta correttamente il bambino fin dalla nascita e si seguono le sue tappe di sviluppo (anche rispetto al sonno) questo può avvenire anche presto!


Grazie Valentina.
A presto.

 

IL RITO DELLA NANNA

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