LETTERA ALLA ME DEL FUTURO

Immagine dal web

Cara me del futuro,
come te la stai passando?
Ho deciso di scriverti perché per quanto possa mancarmi la me prima dei figli è a te che devo parlare.
Mi sono resa conto di essere rimasta troppo legata a lei. Continuavo a cercarla, ad aspettare che tornasse, a sentire la sua mancanza. Così mi stavo perdendo gran parte di te.

E invece ti vedo lì così orgogliosa di quello che sei riuscita a realizzare e che non credevi di poter fare.

Al lavoro ti vedo soddisfatta della posizione che finalmente occupi, quella che sentivi di meritarti, quella per cui ti eri tanto impegnata ma che per troppi inutili motivi ti era stata negata. Non riesco a capire se sei riuscita ad ottenerla nello stesso posto di lavoro, quello a cui eri tanto legata, o se hai dovuto cambiare per poter crescere. So però che qualsiasi scelta tu abbia fatto è stata quella giusta. Ci hai messo coraggio e hai creduto in te. Brava!

Stai anche valutando di metterci la faccia in quella passione in cui hai sempre creduto. Prenditi del tempo ma ormai hai imparato che le occasioni che lasci andare tu le prende qualcun altro e non necessariamente qualcuno che se le merita più di te. Per cui o sei disposta ad accettarlo o è il momento di provarci.

E continui a scrivere. In fondo è quello che ti è sempre piaciuto fare. Non hai ancora capito come fanno le altre a mantenersi scrivendo ma a te piace così. O meglio, lo sai benissimo come fanno, ma non fa per te. Quindi scrivi per il gusto di scrivere e condividere questa esperienza con le altre splendide persone che questa pagina ti ha fatto incontrare.

Ti piaci di più anche come mamma. Sei riuscita a riscoprirti in questo ruolo e lo hai fatto più tuo, con una crescente consapevolezza dei tuoi punti di forza e di debolezza. In fondo lo sapevi da sempre che come mamma di bimbi piccoli non saresti stata un granché. A te piace discutere, approfondire, confrontarti. E adesso i tuoi bambini sono sicuramente più adatti a rispondere a quelle che sono le tue attitudini naturali, le tue preferenze. E tu ti senti meglio, ti senti più a tuo agio.

Hai fatto qualche esame all’università e stai accarezzando davvero l’idea di riuscire a finirla quella seconda laurea a cui tanto tenevi.

Non ci credo? Stai realmente desiderando un terzo bimbo? Proprio adesso che hai ritrovato l’equilibrio e i tuoi spazi?
Tu sei pazza. Ma ti adoro per questo. Perché non chiudi mai un capitolo. I “mai più” ti infastidiscono e gli spiragli da cui lasci entrare costantemente la luce delle possibilità illuminano il tuo percorso.

Però sai, tu non sei frutto del naturale trascorrere del tempo. Devo ammettere che ho avuto bisogno di lavorare su di me per riuscire a vederti.
A volte per diventare quello che vuoi essere c’è bisogno di qualcuno che ti aiuti a capire come fare.
All’inizio mi è sembrata una debolezza perché io ci sono sempre arrivata con le mie forze al punto in cui volevo stare.
Poi ho capito che da sola continuavo a focalizzarmi sulla me sbagliata, guardavo indietro anziché avanti, non riuscivo a capire cosa sarei potuta diventare; vedevo solo come sarei voluta tornare ad essere.

Quindi tu sei frutto di un esercizio, di uno sforzo, di un aiuto. E mi piaci ancora di più per questo. Sei la mia conquista.

E sai la cosa più importante che ho capito grazie a questo aiuto? È che in fondo tu non sei la me del futuro. Tu sei già la me di oggi che ha solo bisogno di riscoprirsi.

Grazie Chiacchiere da Venere

#vitadamamma #dameame #mammablogger

 

ARTICOLI CORRELATI

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

diciotto − quattro =